Di cosa si occupa la vostra associazione?

Ci siamo costituiti nel 2007, non con il consenso di tutti.

Io ho una bambina con problemi di sordità, e 14 anni fa, grazie ad internet e ai colleghi della ST sono venuta a conoscenza dell’impianto cocleare, che a Catania era demonizzato, così ho deciso di fare l’impianto cocleare che consente una riabilitazione di tutto rispetto perché i bambini riescono ad essere autonomi e possono condurre una vita regolare. C’è una riabilitazione molto complessa alle spalle, in quanto l’impianto cocleare è qualcosa di molto difficile, da qui l’esigenza di far nascere un’associazione per sopperire all’assenza di “conoscenze” in questo settore. Ci siamo così costituiti nel 2011, perché c’era il monopolio assoluto di alcune associazioni in quanto legate ai vecchi sistemi di recupero, e al il linguaggio dei segni. Grazie alle ricerche svolte sono venuta a conoscenza di questa legge sui beni confiscati e volendo realizzare l’associazione feci questa richiesta. Ai tempi c’era Stancanelli…

Quando vi siete costituiti non avevate nessuna sede?

No, nessuna… la sede era casa mia. Poi è chiaro che se vuoi costruire un centro di riabilitazione dove serve tutto…

Quindi nel 2007 vi siete costituiti e nel 2009 avete fatto richiesta per l’immobile…?

Nel 2009 abbiamo ottenuto l’immobile, ho fatto la richiesta e dopo due anni… inizialmente grazie soltanto ai ricatti politici, le solite cose… scambio di voti, “io ti faccio avere…”

Ha fatto la richiesta per questo motivo?

No, ai tempi io feci la richiesta a Stancanelli, ma questa come tutte le cose cadde nel vuoto. Poi ho deciso di continuare la cosa, e devo dire che a Catania ancora nessuno aveva fatto richiesta di immobili, per cui non avevo un riferimento. Grazie ad un deputato, Dino Fiorenza, riuscii a parlare con la Commissione Antimafia di Palermo, e furono loro a consigliarmi sulle modalità per ottenere il tutto. Per cui mi mandò da una persona, molto capace alla Prefettura di Catania, che mi spiegò tutto l’iter, che non è semplice! Ai tempi la situazione era leggermente diversa, perché gli immobili sequestrati alla mafia si ottenevano facendo questo tipo di richiesta, dovevi avere i requisiti per essere una ONLUS, dovevi avere dal punto di vista legislativo i requisiti giusti… e potevi ottenerlo. Comunque… mi aiutò molto un avvocato!

Quanto tempo è trascorso dalla richiesta all’ottenimento?

Nella realtà dei fatti più di due anni, perché io sono andata lì, e all’Ufficio Patrimonio mi hanno detto: “Assolutamente, non si può fare! Perché all’interno dell’immobile ci sono tantissime schede elettorali e il Tribunale di Catania non ci da il consenso!” Per cui ho speso due giorni di ferie, voglio contabilizzare per far capire quanto costa in termini di tempo e costi ad una persona realizzare qualcosa per il sociale. Sono andata là, porta per porta, ed ho conosciuto finalmente il cancelliere che mi ha detto: “Noi non abbiamo mai ricevuto nessuna richiesta”. Per cui ho iniziato a scrivere delle lettere per conoscenza al responsabile ed inviando delle raccomandate, così abbiamo fatto una escalation che di fatto è stata fruttuosa, perché quando inizi a mettere nero su bianco le persone ti attenzionano. Feci questa richiesta e nonostante questo ce voluto l’aiuto politico, perche da noi se tu non hai un padrino non esiste processo, non esiste assolutamente nulla. Finalmente abbiamo ottenuto questo immobile, ed qui che mi sono resa conto che la modalità con la quale il Comune da gli immobili, serve solo di ‘facciata’, cioè per dire e scrivere sul giornale: “Noi diamo gli immobili sequestrati alla mafia!” ma poi fanno in modo che questi immobili restino completamente distrutti per conservarli alle famiglie. Questo è quello che realmente succede. Sono andata personalmente alla Prefettura, sono andata all’Ufficio Patrimonio in quanto sapevo dei POR 2007-2013.

Ho iniziato qui la mia battaglia, non ho trovato nessuno capace di fare un progetto, per cui avevo paura di perdere questi fondi, così telefono a Roma, in quanto il processo era parecchio complicato…

Parliamo dei Fondi per la ristrutturazione?

Si, certo! Perchè si deve tener conto che questi beni vanno ad associazioni, Onlus e quant’altro, tutte realtà che in genere non hanno capitali da investire nella ristrutturazione… infatti io ho messo parecchio del mio e per iniziare la mia attività ho dovuto affittare un altro posto.

Per quanto tempo le è stato assegnato il bene?

Quattro anni, rinnovati per altri sei anni. Certo però che se dovessi tornare indietro il bene al Comune… glielo restituisco distrutto così come loro lo hanno dato a me! Anche perché il Comune non si è comportato bene, in quanto dopo aver la fatto richiesta ed avuto approvato il progetto aspettavo l’erogazione a cui sarebbero seguiti i vari controlli. Quindi ho telefonato a Roma: “Scusi, sa… tramite il Comune abbiamo presentato un progetto…” e dall’altra parte del telefono ridendo rispondono: “Signora…i Fondi ci sono, il problema è che non arrivano i progetti!”

Non sono quanti milioni di euro buttati, perché il comune di Catania non ha presentato un straccio di progetto, con tutti gli immobili che ha disposizioni, che personalmente ho visto, e sono tutti devastati.

Tutto questo durante la sindacatura di Stancanelli?

Guardi sono tutti uguali… e le dico perché, i funzionari sono sempre gli stessi. Sono messi lì dalla politica, e tutti loro rispondono che hanno le mani legate, “o se ne vanno o si slegano le mani!”

Ed erano Fondi Europei!

Ancora non è finita… dopo che mi hanno fatto scadere tutti i termini, e nel frattempo pagavo l’affitto di un luogo dove poter operare, ho dovuto licenziare il personale specializzato nella speranza che si costituisse il consorzio per la gestione dei beni confiscati. La mia particolarità è stata quella di aver avuto un immobile annesso a quello di fronte che fanno parte di un unico decreto di assegnazione, cioè un’unica confisca…

Quindi anche l’edificio di fronte è confiscato?

Si, con lo stesso decreto… è della stessa persona, i Santapaola.

Stiamo parlando di un garage di 300 mq, gestito dal Consorzio… che acquisendolo cambiò totalmente la modalità di gestione e di assegnazione. Ci fu dunque questa anomalia: era passato il progetto, rimasto fermo in giunta per due anni, solo per aver un approvazione politica che non è stata fatta…! Il mio immobile è piccolo, tre vani e mezzo, rispetto ai 300 mq del garage. L’allora direttore avv. Petini mi disse che con gli stessi Fondi dati per il garage avrebbe cercato di sistemare anche il mio piccolo immobile, poi non si è fatto nulla in quanto è stato sostituito nella carica di direttore.

Il senso del discorso e che tutto è in mano ad una persona totalmente incompetente l’architetto Catalano. Nonostante il lavoro del geometra Sanito, l’unica persona competente capace di gestire questo discorso, ha saputo fare i progetti, ha contabilizzato tutti gli immobili… uscì un POR sicurezza regionale, con Fondi europei, rivolto anche alle associazioni, dove davano una quota per la ristrutturazione dei beni per la gestione dei beni confiscati fuori consorzio.

Quando è accaduto?

Prima che scadesse l’ultimo contratto, questa cosa era rivolta chiaramente alle amministrazioni e non alle associazioni a cui erano assegnati i beni. Allora il geometra Sinito fece tutti i CD da mettere sul web, con tutte le informazioni, tutte le carte ecc. si dovevano semplicemente inviare a Palermo per fare una richiesta di quello che è la nostra esigenza sul piano territoriale. Sono andata personalmente a Palermo a portare il mio preventivo affinchè fosse inserito nel piano d’investimento. Sapete com’è finita? Il Comune non ha dato seguito… ma lui l’architetto Catalano, completamente ignaro, non ha fatto nulla! Mi ha risposto che non ha inviato niente per carenza di personale. E lo lasciano ancora lì… dovrebbero metterlo a raccogliere spazzatura!

Hanno avuto la sfacciataggine di prendere un incompetente come questo e metterlo al di sopra dell’unica persona che sa gestire il settore. Il problema è l’incompetenza delle persone che sono messe lì, gente incapace di compilare un form, di leggere una legge… è una vergogna! Ancora li lasciamo là, e la nuova amministrazione si giustifica dicendo: “Noi abbiamo le mani legate!” metteteli a stampare fotocopie! Non possiamo permetterci di perdere posti di lavoro per tutti perché questo vuol dire mancanza di un indotto, di legalità, di flusso! E da due anni che attendo di parlare con il sindaco, la verità è che le cose non si fanno perché non si vogliono fare! Non perché non si possono… mi rispondono: “il comune di Catania non ha soldi!” È un aggravante, perché tutti questi immobili se fossero stati ristrutturati andrebbero ad alleggerire le casse del Comune, che invece preferisce pagare affitti! Se posso torno tutto!

Lei non ha mai avuto modo di utilizzare questa sede?

No, io l’ho utilizzata! Ma aspetti la cosa non è così semplice… finito il discorso immobile dove mi avevano detto di aspettare il POR sicurezza rivolto alle amministrazioni, sono stata ricevuta dal segretario del sindaco il quale mi promise di inserirmi nelle successive riunioni… Il nulla! Quando poi un giorno il geom. Sinito mi telefonò dicendomi di andare in Prefettura, in quanto c’era ancora un ultima trance… mi fu risposto; “No, sono finiti i fondi! C’era un avanzo di bilancio e li abbiamo dati ai Fondi giovanili”. Ero fuori di me! Perché sappiamo tutti come sono gestite queste cose. Non hanno chiamato ne l’Ufficio Patrimonio, ne il Comune. Così scrissi una lettera al sindaco la risposta fu un incontro telefonico con l’assessore Girlando. Contemporaneamente a Roma ci fu un incontro con Rosi Bindi dove rividero la legge, in quanto complicata e creava troppi problemi burocratici, durante questo incontro, al quale partecipai insieme a molti altri che provenivano per lo più da Trapani si pensò di sbloccare i Fondi monetari per cercare di bonificare certe situazioni ormai chiuse. Mi parve una splendida iniziativa…

Quindi c’erano due possibilità o con i Fondi europeri o con i Fondi della provincia?

I Fondi europei sono destinanti agli enti pubblici, questa è la questione, perché quando li dai all’associazione questa non può più afferire con l’amministrazione, io c’ho sempre provato, anche in funzione di… ma c’erano sempre degli accrocchi. Io non ero titolata a richiedere i fondi, in quanto a farlo dovrebbe essere l’ente pubblico. Dopo aver partecipato a questo incontro ho inviato il bilancio degli ultimi tre anni, con tutta documentazione che spiegava la situazione e su come poter ribonificare il tutto. Non mi hanno più risposto, anche se ho telefonato più volte alla camera dei deputati, mi ha telefonato anche Rosi Bindi dicendomi che ancora non avevano deciso quali fossero i criteri per l’assegnazione di questi fondi. Questo è quello che mi ha detto, tanto l’altro giorno le ho inviato anche una e-mail. Quello che mi sembra paradossale è che Rosi Bindi ha trovato il tempo di telefonarmi mentre il segretario di Bianco ti chiude sistematicamente il telefono. Ad oggi possiamo dire che i Fondi c’erano e li hanno sprecati, gli avanzi di bilancio c’erano e li hanno buttati ed io di tasca mia e grazie al contributo di amici non sono ancora riuscita a fornire un servizio adeguato. L’altro aspetto, io ho operato in un settore dove c’è il monopolio e mi fu fortemente sconsigliato di farlo per non rompere certi equilibri. In sintesi mi hanno reso la vita impossibile, tanto che alla fine ho dovuto chiudere e per sopravvivere ho pensato di riconvertire l’attività in un asilo caseggiato. Ma sa cosa è successo? L’assessore Villari che tanto ha propagandato gli asili nido… ancora non mi ha telefonato! E stiamo parlando del quartiere di Picanello…

Quindi non ha potuto realizzare l’asilo?

No, io continuo a provarci, a poco avrò l’incontro con le chiese. Devo incontrare i genitori per decidere di fare la mattina una attività e il pomeriggio l’altra, tutto questo per non essere schiava di un solo ente, perché poi ci sono sempre i ritardi dei pagamenti, oltre all’abuso di potere messo in atto dal governo che vuole avere pagati i contributi ancor prima che ti paghi le fatture.

Non pensa che possa avere dei problemi riguardo l’asilo caseggiato?

No, io ho già l’accreditamento con le università, venivano le ragazze universitarie per il tirocinio… ora devo ripartire e dopo un anno ho avuto di nuovo gli accreditamenti, mi avevano tolto tutto. Perché io ho dovuto chiudere la partita iva e lincenziare tutti, e ho dovuto aspettare… ed ora sono in questa situtazione.

Quando scade il termine di consegna del bene?

Nel 2017.

Avete mai ricevuto delle intimidazioni?

No mai. Le vere intimidazioni sono quelle dell’amministrazione.

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